nihilest

Metafisica - Appunti sul soprasensibile immoto

METAFISICA

CONTINGENTE

Individuo primo

Implicazioni nel tangibile

E’ il pensare in sé, non ciò che esso produce, a stabilire una certezza. Esso è quindi la vera manifestazione dell’essere. Pertanto è inammissibile ridurne l’attività o, nel tentativo di obliarne le conclusioni scomode, metterlo a tacere. Non pensare denigra la dignità umana. E’ il pensiero che determina il valore dell’individuo, la propria ricchezza, il proprio coraggio, la sua affermazione nell’esistenza. Sono innumerevoli i timori che limitano il raggio di azione del pensare e molte limitazioni sono inconsce ma intervengono sopprimendo la vera manifestazione dell’esistenza: pensare.
L’individuo primo oltrepassa i confini intellettivi comuni e promuove un proprio percorso individuale, affrontando quanto si oppone. Per costui l’imperativo è superare le impostazioni mentali preordinate e ridurre le influenze esterne. E dubitare. Dubita di quanto percepito, di quanto appreso, di quanto viene detto e non ultimo dubita di quanto sostenuto in prima persona.

L'individuo primo esercita caparbiamente la propria capacità di pensiero e promuove quest'ultimo tentando di renderlo il meno influenzabile possibile, anche se l'esito del procedimento può rivelarsi fallace. Invero è consapevole che l'attività cerebrale umana va incontro indubbiamente a innumerevoli errori a causa della propria limitatezza, ma mai rinuncia al proprio pensiero, per quanto ciò possa risultare gravoso. E' esso che consente a dispetto della forma fisica costrittiva ma senziente di eccellere rispetto la media e che conduce all'evoluzione più elevata della specie. E per quanto possa apparire una speranza troppo fantasticante, chissà che un giorno l'uomo non possa giungere a transcendere i margini del piano tangibile spingendosi ad ascendere ad altri livelli più eterei.

Il cercatore del vero

Affascinato e al contempo angosciato l’individuo primo si sporge dal limite sensoriale della propria esistenza e scruta in lontananza, oltre l’orizzonte fenomenico. Ma senza nulla riuscire a mettere a fuoco. Nella maggior parte dei casi, almeno. Si contraddistinguono gli illuminati, di cui è inutile farne un elenco, ne esistono tanti per tante religioni o culti, ma essendo la loro un'esperienza intima, personale e soggettiva, non può di certo considerarsi uno sguardo nel soprasensibile inconfutabile. La cerca è innanzitutto personale, che non si limita ad accettare quanto esposto da dottrine di culto preesistenti (di stampo religioso ma anche scientifico), si pone con un atteggiamento di umiltà volta ad una comprensione che eppure resta offuscata dall’interazione del nostro pensiero con il piano esistenziale della realtà che conosciamo ed in cui siamo immersi. L’autentico cercatore del vero non giunge mai ad una conclusione di comodo, che resterebbe peraltro radicata nei limiti del sensibile, ma spinge il proprio pensiero all’ascensione verso livelli superiori di comprensione. Il percorso è lungo, faticoso e probabilmente non giungerà a termine, quantomeno in questa vita. Il primo passo necessario di questo cammino è la decontaminazione del pensiero da schemi prefissati di ragionamento (i modelli di ragionamento ), senza per questo ripudiare aprioristicamente le esperienze altrui e le loro affermazioni, ma considerandole sempre con la propria valutazione obiettiva e con la finalità di un arricchimento degli strumenti da poter utilizzare per lo sviluppo soprasensibile personale.