nihilest
Cenni sull'occulto

Metaeventi non lineari

La tesi di un multiverso pervaso da flussi energetici intrecciati suggerisce una visione di gran lunga distante dalla normalità sensoriale. Inteso che sono riconosciuti i cinque sensi materiali come via della conoscenza empirica, gli assiomi che da essi sono determinati per definire la razionale ammissibilità, non concedono un ulteriore approfondimento di fenomeni non tangibili che vengono comunemente relegati in senso concettuale in un campo destinato a ciarlatani e creduloni ovvero ad esaltati psicopatici squilibrati.

Eppure è innato nell'uomo il rivolgersi ad entità che costituiscono un riferimento ultra terreno e la ricerca di sensazioni e percezioni che fughino il mondo sensibile. Molti piccoli e celati rituali vengono svolti dai più insospettabili per propiziarsi il miglior esito, vengono rivolte preghiere e invocati scongiuri, si fa uso di svariati gesti e frasi scaramantiche. Invero, si teme l'ignoto che però al tempo stesso esercita un fascino irresistibile.

L'occulto apre delle porte che l'individuo persiste con grande impegno a tenere ben chiuse, poiché quelle sicurezze materiali cui confida il proprio ragionamento potrebbero vacillare oltremodo, fino a far crollare tutto il proprio io e di conseguenza anche tutto il circostante. E l'esistenza stessa ne risulterebbe compromessa.

In una rigida visione del reale ingabbiato nella continuità spazio\tempo, gli eventi si susseguono con un principio “logico”; se nella progressione strutturale si verificano delle anomalie ingiustificate, le si classificano come manifestazioni atipiche definite come i miracoli o le magie.
La prova dell'esistenza di tali meta-eventi è in verità molto fievole e il più delle volte si tratta di dissertazioni riferite, non esperite personalmente ed in generale si può osservare come i fenomeni che discostano dalla normalità hanno il più delle volte delle spiegazioni scientifiche che riconducono ad una materiale affermazione dell'esistenza.

Eppure nella quotidianità si percepisce oltre i sensi. L'intuizione ne è una banale concretizzazione. A volte dei presentimenti procurano perplessità quando si rivelano esatti. Essendo individui ben consapevoli, un eventuale uso deliberato di un senso alternativo, “il sesto senso”, non è certo facile da gestire.
Il cervello ha ricevuto e consolidato i fattori entro cui adattare ogni conoscenza e un modo che esula dalla materia non è riconducibile ad una forma comprensibile. Ed in verità ciò che valica il limiti del tangibile non può essere definito in schemi sensibili, il che comporta che una dissertazione in tale campo possa assumere degli aspetti incomprensibili, non ben esplicativi e talvolta possono anche far sorride per la loro stravaganza. Streghe, maliardi, fantasmi, sortilegi, amuleti ed altro che viene comunemente accostato al concetto di magia sono raffigurazioni più letterarie o popolari di aspetti meno comprensibile del reale che in tal modo assumono una forma che può essere trasmessa simbolicamente. Oltre poi a stimolare cospicuamente la fantasia.

Materia, individui, forme di vita di vario tipo sono costituiti dalla consapevolezza che racchiude un infinito in parametri finiti determinati. Il tutto, l'ogni cosa, ha un valore globale che non è esterno agli eventi, bensì è gli eventi. Umanizzando il concetto astrale del complessivo sostanziale, si può dire che ogni forma esistente è interconnessa alle altre, il che non è esattamente vero, poiché come detto prima, non esiste una reale separazione e frammentazione, se non in termini di consapevolezza, ma la limitatezza della mente umana richiede dei parametri più comprensibili per essa adattabili al finito e pertanto esprimere una visione di molteplici entità che si influenzano, comprendono e informano risulta più adeguata all'ordine temporale e spaziale.

Con tale premessa è già suggerito come il succedersi degli eventi e i fenomeni logici (dove per logico si intende un principio di normalità fisica) siano saldamente collegati alla legge del piano temporale relativo che deve mantenere una propria coerenza indispensabile e le entità facenti parte della fenomenologia si conformino ai limiti esistenziali e alle regole fisiche, ma essendo immersi in una placenta universale che comprende ogni cosa ed è fonte ed energia, godono di una eventualità illogica che ovviamente stenta a manifestarsi. I fenomeni paranormali rappresentano questa eventualità illogica, essi sono un'inadempienza alle leggi del reale relativo, che valica quei limiti che sono peculiari di esse, accostandosi così a quel definito ignoto.