nihilest
Cenni sull'occulto

L'ignoto

Esso è quanto non è compreso in forma sensoriale corporea e costituisce una energia che pervade globalmente il reale e che risulta, per l'appunto, celato all'occhio (dove per occhio si intende la percezione materiale). L'uomo ne avverte la coesistenza in una forma di concetto (vago) per la mente logica mentre assume un valore energetico per l'anima che si pone come un flusso contestuale ad esso. La relazione è instabile, indefinita, casuale e talvolta assume aspetto di talento e può manifestarsi in entità animate autocoscienti ma anche quelle inanimate più sottili e può comportare frattura di conseguenza nella successione logica degli eventi.

La perplessità, lo scetticismo e lo stupore sono riferiti ai prodigi che non hanno spiegazione logica e nei confronti dei quali non vige l'abitudine e la familiarità. La scienza analizza e spiega fenomeni che diversamente avrebbero un sapore mistico o magico, in ogni caso soprannaturale ed ha svelato forme di vita energetiche invisibili e continua a cercare ulteriori risposte superando i limiti della percezione proponendo teoriche argomentazioni. Ma qualsivoglia manifestazione del reale potrebbe essere considerata magia. Sebbene attualmente in generale si ha la certezza che determinati fenomeni siano scientificamente spiegati, anche se non si conosce bene il come ma ciò garantisce una logica del reale. Il semplice fatto che una azione o un fatto si verifichi quotidianamente o comunque di frequente e soprattutto con analoghe modalità non comporta una particolare attenzione ed esitazione ma rientra ad honorem nella normalità. La forza di gravità, ad esempio, non è considerata una forma di magia, ma un fatto normale: che un oggetto cada per terra è un fatto non degno di nota, gravitoni o meno.
Invero la vita stessa è una magia, un miracolo, è la rivelazione dell'ignoto
La mente umana si adegua per naturale predisposizione alle regole che ha appreso e che apprende in coerenza alle precedenti ed al circostante, quindi discerne il possibile dall'impossibile e pertanto si conforma e non svolgerà un'azione che non è realizzabile, ma si atterrà ai parametri imposti dalla logica. Lo stato di consapevolezza esistenziale, cui è saldamente congiunta, fissa il criterio del reale e raramente consente che si astragga da esso.
Ma l'intelletto umano sente l'ignoto. Sia per una semplice intuizione oppure a causa di una esperienza personale o indiretta, per una curiosa dote o per particolari condizioni temporanee. L'ignoto è parte integrante della vita che è apparentemente opposto al reale ma che al contrario lo comprende ed è secondo criterio umano, comparabile ad una fonte di energia che crea, investe ed alimenta le eventualità logiche ma possiede anche la capacità di determinarne di imprevedibili.