nihilest
Cenni sull'occulto

Ultrasensibile relativo

L'insieme dei flussi energetici può essere definito come l'anima del piano relativo e costituisce il mondo sottile, che non è astratto da quello sensibile ma resta agganciato ad esso come potenzialità inverosimile. La sua essenza è subordinata al piano tangibile, rappresentando una via di mezzo con il metafisico assoluto. Nel mondo sottile le anime possono entrare in contatto tra esse stabilendo una conoscenza non attribuibile al reale. La percezione non è affidata ai cinque sensi bensì al “sentire” eterico dell'essenza animica. Una comprensione cosciente in tal senso o una fatalità inconsueta possono anche interagire con il piano sensibile ma in termini ridotti e come “eccezione che conferma la regola”. L'accesso al mondo sottile comporta una esperienza visionaria individuale che fintanto che non provoca una interazione con altri soggetti è catalogabile nel senso comune come allucinazione o più genericamente “follia”.
Assistere ad un panorama non significa interagire con esso, piuttosto una contemplazione che genera delle sensazioni personali che sono solo parzialmente condivisibili, servendosi di mezzi inadeguati ed inefficienti come la parola. Ciò è quanto accade in quello che potrebbe essere definito un accesso passivo, simile ad una osservazione o uno sguardo distante che è posto da un singolo individuo consapevole, ma, sia per effetto di una scelta intenzionale o meno, la congiunzione tra flussi, al contrario, determina anche una valenza attiva. E' già il caso di una semplice intesa tacita tra due persone, cosiddetta “a pelle”, ma che talvolta può sortire effetti ben più evidenti, ma molto più rari. Giusto per fare un mero elenco di quanto possa determinarsi: i soggetti ESP, i miracoli, le premonizioni, gli spettri, luoghi maledetti, angeli e demoni, fate e streghe, presenze aliene e via dicendo, tutto ciò ovviamente va osservato con discernimento e le manifestazioni distinte in trasposizioni dell'immaginario collettivo o fatti scientifici, dimostrati o in corso di ricerca, leggende metropolitane o storiche, superstizione, dicerie, eccetera. Ma si rivela che il fatto stesso che la mente produca simili fantasie non è una semplice casualità, piuttosto conferma di per se lo sbirciare attraverso il varco. E le forme che vengono assunte sono una confluenza di rappresentazione del mondo reale e quello sottile, cioè includono caratteristiche materiali ma con potenzialità improbabili.