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Ideali fraintesi

Un ideale, in quanto tale, non premia. Non riconosce il sacrificio necessario ad essere mantenuto e il riscontro con il quotidiano rende molto oneroso perseverare in ciò cui si crede. Gli ideali rappresentano dei valori cui fare riferimento che richiedono profonda abnegazione e la capacità di essere fedeli nonostante tutto. Nessuna ricompensa, al contrario tanti svantaggi e rinunzie. L'ideale è una scelta di vita, una meta irreale ma viva nello spirito che può essere annessa nel proprio modus vivendi unicamente con una cosciente deliberazione interiore. I principi di rettitudine, di giustizia, di solidarietà e la fedeltà alle regole conseguenti, possono deludere considerevolmente sul piano sociale da un punto di vista pragmatico. Si perde molto. Danni alla propria dignità, in quanto i retti sono visti come stupidi, al proprio patrimonio, poiché gli onesti e buoni sono mire di approfittatori e alla propria esistenza stessa, perché se non si è un cacciatore si è una preda (il prossimo comprende un individuo “inoffensivo” e più rassicurata si avvicina in cerca di vantaggio). Non deve quindi sorprendere se comportandosi in un certo modo, cioè rispettando delle regole ideali, non si raccoglie gratificazione; non si deve ritenere che osservando una buona condotta la vita offra benefici come riconoscimento. Un ideale può condurre ad una bella morte ma non permetterà mai una bella vita.

Alla luce dei tanti disagi associati la maggior parte degli individui sceglie una condotta più conveniente e meno impegnativa, diviene inevitabile quindi, dover scegliere se stessi o la collettività cui si appartiene, comprendere quanto può essere solido un proprio ideale se in opposizione al credo dei più. Il perseverare con un pensiero autonomo non genera successo e può anche procurare ostilità, esige con molta probabilità il dover accettare una vita in solitudine. Una ipotesi che permette di essere apprezzati da se stessi, ma potrebbe risultare preferibile ricevere l'apprezzamento e il sostegno del prossimo.
Una scelta del tutto personale, che nessuno dovrebbe mai permettersi di indicare.

Con questa premessa, affermando che chiaramente nessuno vuole insegnare nulla, si possono considerare le argomentazioni trattate in questa parte.

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