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Stratificazione sociale

La società intesa negli intenti come unione di individui che mirano ad un comune obiettivo, poste delle norme di equilibrio e cooperazione, è invece giunta allo stato attuale delle cose ad una perversa deviazione rivolta all'unico obiettivo del profitto ottenuto con la prevaricazione, la coercizione, l'intimidazione, l'ipocrisia e l'assoluta assenza di solidarietà umana e nemmeno rispetto verso l'ecosistema.

Tentare di attribuire la causa ad un “qualcuno” non richiederebbe soltanto un impegno che risulterebbe ben poco proficuo, ma anche la necessità di una intensa analisi di complessità considerevole ed in verità un sintomo di squilibrio mentale.
Gli eventi e la natura umana hanno condotto a ciò che è lo status quo associativo. La critica (nella sua accezione di analisi e non in senso di biasimo) risulta agevole e semplicistica e quindi passibile di scherno o comunque disinteresse a causa della inoperosità intrinseca, quantomeno apparentemente. In verità una azione per essere valida ed efficiente necessita di una chiarezza mentale su quella che è la circostanza su cui deve intervenire, di conseguenza il comprendere una situazione nel modo più chiaro possibile, ovvero il prendere coscienza dei fatti circostanti, può produrre un mutamento rivolto al meglio che in ogni caso, prendendo in esame un contesto sociale così radicato e stabilizzato, richiede uno svolgimento annoso e stentato.
Ma sia per un obiettivo di speranza, non in tempi brevi ma attraverso uno sviluppo generazionale, sia per un semplice amore per la verità, da parte di coloro che amano guardare ciò che è per come è, si impone un esame approfondito piuttosto che un semplice sguardo superficiale.
L'osservazione, l'analisi e la critica sono alla base di qualsivoglia sviluppo.

Di seguito viene proposta una visione di noveri sociali ordinati non certo per importanza o valore ma per l'influenza che questi esercitano sull'intero gruppo.

Il primo insieme è la categoria degli organi parassiti. Sebbene per parassita sociale si intenda (anche giustificatamente) chi non svolge un lavoro ordinario ovvero fa ben poco godendo di vantaggi assistenziali o comunque vive alle spalle del prossimo ma soprattutto è designato come appartenente a tutt'altra classe secondo schema preordinato per convenzione, la definizione si adatta molto bene a classificare degli abbienti e laidi individui, aggregati in sottoinsiemi, di potere ineguagliabile a livello globale che costituiscono le organizzazioni motorie imperiali. La loro febbrile attività è volta al condizionamento sociale al fine di un proficuo prosciugamento delle risorse individuali e di massa, senza alcuna sensibilità e rispetto. Promuovono e invero impongono prodotti di vario tipo gestendo l'economia a proprio vantaggio, sfruttando la scienza e quanta più possibile umanità, servendosi dell'arma più efficiente del periodo storico: la psicologia. Le compagnie multinazionali di alto livello globale dominano gli assetti economico-politici e perfino gli organi governativi sono spesso più sottomessi che complici. Per quanto la scena politica possa esporre dei capi di spicco con grande rilevanza d'aspetto, gli interessi economici prevalgono con maggiore autorità e piegano secondo proprie necessità le direttive che regolano la “buona condotta” della collettività. Servono le malattie e servono le guerre. Il quotidiano e lo stile di vita è indirizzato secondo determinati dettami, che sono occulti all'opinione pubblica comune, ma invero sono ben palesi a chi ha voglia di gettare uno sguardo libero con il semplice requisito della capacità di analisi. Il predominio è garantito dall'insieme degli organi esecutivi che provvedono al condizionamento mentale della masse. L'informazione. Essa è il procedimento con cui vengono trasmessi i dati più idonei alla manipolazione della mente individuale al fine di ottenere un comportamento collettivo indirizzato all'uopo. Questa categoria è quella che più profondamente influisce sulle masse del pianeta ed anche le zone più distanti dalla cosiddetta civiltà, subiscono in un modo o nell'altro la sua ingerenza.
La fascia successiva invece comprende la categoria dell'uomo comune, tra cui è anche possibile vi siano persone di spessore che possono trovarsi a cavallo con la categoria di cui prima, senza appartenervi pienamente. L'uomo comune costituisce la variegata moltitudine dei più ed è ricca di sottoinsiemi. La caratteristica che inserisce questi ultimi nella stessa classe è la condizione di sudditanza alla precedente. Purtroppo la caratteristica della categoria in senso complessivo è l'immatura e sconsiderata lotta interna, sia per acquisizione di ricchezza e potere ma anche per legge di sopravvivenza, svolta dagli uni contro gli altri; una ostilità reciproca quindi, che è indifferente ed incurante di quanto subito che viene imposto in varie modalità per lo più subdole, ricche di tanta e furba falsità. In questa fascia si possono distinguere almeno cinque sottoinsiemi. Elenco: il primo è lo strato degli sfruttatori, questi sono mossi dagli stessi principi della categoria precedente, ma sono limitati ad una sfera d'azione molto meno vasta; si servono di riconoscimenti socialmente approvati o comunque di una buona posizione nel panorama delle persone di rilievo. Il secondo lo strato medio delinquenziale, qui troviamo i meno fortunati rispetto al primo strato, ma i principi di condotta sociale sono sempre sfruttamento e raggiro. In questa fascia sia “persone pulite” che pregiudicati si attivano macchinosamente per accrescere il proprio patrimonio a spese di quello altrui. Lo strato seguente abbraccia la delinquenza comune o anche “i morti di fame”, sono manovalanza diretta o un mezzo indiretto per accumulo di vantaggi sempre a favore delle categorie precedentemente elencate, sono appartenenti alle classi più disagiate che spesso, ma non sempre, si macchiano di reati per lo più minori o si rimettono alla pietà umana. Costoro godono del disprezzo ufficiale, ma spesso la comprensione e la solidarietà li utilizza come melliflua causa di profitto personale (imprevedibile vero?). Gli ultimi due strati rappresentano il gran numero che non influenza il destino della società, ma risultano essere di grande rilevanza. Il primo è lo strato degli assoggettati cioè i moralmente onesti, utilissimi e necessari obbediscono alle direttive di tipo riconosciuto (legalità) e subiscono quelle non riconosciute (illegalità), senza porre contro un'attività o di autodifesa o (meglio ancora sarebbe) di lotta per la giustizia ed equità fondata sui diritti umani nel rispetto ambientale. Il secondo è lo strato dei fortunati o mantenuti di scarse pretese, sono cauti nell'esporsi e trovano rifugio economico alle spalle di qualcuno, che possibilmente appartiene ad una delle classi di prima. Questi non influenzano per niente il cammino della società costituita se non in misura molto relativa e indiretta, ma talvolta possono risultare dei perfidi consiglieri, trasformandosi in fattori determinanti, ma sempre al di fuori di una riscontrabilità evidente.

Paesi sottosviluppati e subciviltà urbane

Ancora un'altra fascia è rappresentata da collettività che permangono soggette a condizioni estreme di sopravvivenza e conseguentemente dai costumi meno evoluti. In seno ad una società positivista estesa ormai a livello globale, dove il progresso tecnologico è fortemente avanzato, i principi umani di solidarietà reciproca tanto menzionati e l'ostentazione di un impegno volto a procurare aiuto a chi più ne ha bisogno così solenne, sussistono tuttavia numerose sottosocietà che, a dir poco, non godono assolutamente dei privilegi di una condotta di vita progredita, al contrario vivono in condizioni attribuibili ad altre ere geologiche. Nei paesi meno progrediti vaste comunità conducono una esistenza in piena povertà e arretratezza e quotidianamente la popolazione stenta ad andare avanti e subisce l'efferata sopraffazione da parte di sordidi individui riuniti in organizzazioni di tutti i tipi. Anche nel sottofondo dei paesi più sviluppati, quartieri o borgate sono paragonabili a tale tipo di condizioni, dove anche "la legge" vacilla a intrufolarsi e vigono ordinamenti di altro tipo. Questo che accade non è solo frutto dell'indifferenza di chi detiene mezzi e potenzialità in grado di garantire un miglioramento di queste subcategorie che rientrano nel contesto sociale umano, non è semplicemente una questione di egoismo, ma è ancor più grave: in tali condizioni le persone che hanno perduto la loro dignità possono essere utilizzate in svariati modi, diretti o indiretti ed è proprio grazie al loro sfruttamento, almeno per una buona parte, che si fonda l'economia mondiale. I traffici illeciti che riguardano persone o armi o droghe sono un esempio dell'utilità che possono riscontrare organi parassiti più potenti. Ovviamente sfruttamento del sottosuolo e relativi traffici dei prodotti di esso costituiscono un altro esempio. Ma non finisce qui, anche la sperimentazione batteriologica e nucleare raccoglie i propri frutti e non di meno un buon mercato per il settore bellico, così anche lo sfruttamento concettuale per il raccoglimento di fondi per procurare aiuti e spedizioni a favore dei meno fortunati. Uno scenario che umilia la dignità umana con la complicità di figure governative, indipendenti e fantocci, che conduce chi possiede un minimo di amore per se stesso e il rispetto per diritti umani, senza voler nemmeno considerare i sentimenti di solidarietà che dovrebbero essere naturali ed invece stentano tanto a manifestarsi se non in forme ipocrite interessate, a provare vergogna per la propria specie.

Psicologia e informazione

La determinazione di un stato delle cose nell’assetto sociale con le relative macchinazioni e trame è scaturito senza una preordinata pianificazione generale ma pur sempre basato su dei fattori comuni, che in qualche modo hanno generato un comportamento uniformato. Una più sottile forma di predominio sulle masse e controllo collettivo ha preso vita dimostrandosi estremamente più vantaggiosa rispetto una imposizione evidente che incorre ad una maggiore ipotesi di resistenza.

L’analisi psicologica delle masse nonché individuale ma in relazione al contesto sociale, ha permesso controlli di massa più mirati ed efficienti, in quanto la coercizione subita coscientemente rischia di produrre una reazione poco conveniente e sgradita, al contrario una convinzione personale (guidata) non crea alcun problema di eventuali reazioni indesiderate.

E' sempre bene per evitare eventuali malintesi precisare che, così come altre discipline, scienze, filosofie e quanto di nobile ed encomiabile con grande rispetto, la psicologia, che invero ha nella sua applicazione terapeutica dei limiti molto spiccati ed una profonda evoluzione ancora da svolgere, non è certamente da condannare, bensì l’uso che ne viene fatto dalla società umana, al contrario la rende (in siffatta applicazione) deprecabile e da ripudiare.

Pertanto, una adeguata conoscenza delle reazioni psicologiche di una massa da controllare rende quest’ultima più vulnerabile ai condizionamenti e manipolazioni, permettendo gli interessi di fasce relative a settori di politica, economia, sanità (che in realtà è inglobata nel precedente, non c’è altro da aggiungere) e senza alcun dubbio si dimostra idonea a mantenere stabile un sistema organizzato, di tipo governativo e associazioni multinazionali. Inoltre, ben conoscendo la flessibilità e poliedricità delle opinioni, risulta di certo estremamente proficuo avere l’opportunità di diffonderne una come guida.

Il mezzo utilizzato con efficacia e dagli esiti fruttuosi alla scopo della diffusione di una manipolazione di massa è senza alcun dubbio l'informazione. Degradando il pregiato autentico significato, qui viene ad individuare il ruolo che le è stato assegnato divenendo un processo volto alla divulgazione atta ad incanalare i comportamenti sociali. Gli strumenti sono i media che ben conosciamo, ma talvolta sono adoperati anche alcuni un po' più subdoli, che grazie ad una buona analisi psicologica delle masse, svolgono un ruolo ancora più incisivo. Come il caso di social network. L'evoluzione nel dominare le masse è progredita molto dal paradigma festa farina e forca. Lo sviluppo della psicologia ha consentito un devastante imperialismo dei più potenti e corrotti, che grazie appunto alle loro caratteristiche possiedono l'opportunità di muoversi su larga scala a livello planetario. Il concetto può apparire alquanto paranoico. Ovviamente.
Le masse vengono guidate ed educate. Principio fondamentale è diffondere l'assopimento della mente e quindi una scarsa reattività (se non nelle forme volute e convenienti) ed un ottimo adattamento alle esigenze di un sistema corrotto, perfido, laido e biasimevole.

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