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Ciò che non uccide.. indebolisce

Sebbene la limitatezza della mente umana ricca di timori e negazioni tenda a plasmare idealmente un mondo assolutamente personale, dove ogni effetto è concatenato alla causa creata dai propri desideri e dove il bene (che poi quale sarebbe?) trionfa sempre, da cui la capacità agognata di assorbire quanto offende forgiando così nuova forza (si presuppone interiore, quantomeno) che dovrebbe essere quindi commisurata ad una crescita in positivo, al contrario, il male ricevuto, sia in forma fisica che in quella psicologica, non rende per nulla migliori e più forti, bensì contribuisce ad una erosione implacabile che indebolisce l'esistenza in ogni suo aspetto.

Gli individui, feriti e arrancati, sviluppano solide forme di cinismo e di indifferenza confidando in un forte opportunismo nutrito, oltre che dalle innate edonistiche mire dell'ego, da invidia e risentimento verso coloro che appaiono in situazioni preferibili alla propria (conclusione di confronto che si verifica il più delle volte).

Ponendo lo sguardo unicamente all'aspetto della fisicità esistenziale, subire effetti dannosi per l'organismo non fa altro che assottigliarne l'energia rendendolo più debole. Ed è palesemente dimostrato dai fatti che il semplice scorrere del tempo infierisce profondamente sullo stato di salute dell'uomo.

Il subire dei danni ad un qualsiasi livello indebolisce la struttura sia psicologica che fisica dell'individuo, la collettività rivolge la propria mente all'assunzione di amuleti che possano fugare i pensieri brutti e indesiderati e così frasi, seppure di eccellenti e validi pensatori, vengono inscatolati in motti da sfoggiare come un blasone di superiorità per la propria matura capacità e il brillante sapere. Dimostrano invece una ottusa osservazione priva di profondità nel recepire e fare proprio un pensiero espresso da altri possibilmente non ben compreso, ma che torna comodo per una sorta di attenuazione della tribolazione che accompagna il rifiuto del vero.

L'esistenza di un individuo è vulnerabile sia dal punto di vista corporeo, fenomeno più manifesto, non di meno da un punto di vista psicologico: ogni percossa emotiva, ogni male subito causano delle fratture che corrompono l'integrità, determinando molti tipi di variazioni, ma certamente non migliorando.

Che l'esperire nel corso del viaggio terreno possa costituire un arricchimento spirituale è tutt'altro discorso e va trattato in tutt'altro modo.

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